The show must go on Che cos’è l’Amor
Giu 14

 

Siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo (E. Che Guevara)

 

Non ho mai scritto nulla sulla vicenda di Pino su questo blog. E’ venuto il momento di farlo.

Sono passati più di due anni dal suo primo, allucinante arresto.

 

Ricordo con indelebile lucidità, l’incredulità, l’assurdità, il dolore, la rabbia, il senso di impotenza che mi hanno attraversato l’anima in tutto questo tempo.

Sono andato in tribunale venerdì, e tutto quel vecchio dolore si è riattivato in un baleno, ascoltando la sentenza.

 

9 anni 9 mesi di carcere più 120 mila euro, più le spese processuali.

Il mostro, l’orco, il pedofilo è lui e deve pagare, più degli assassini, più dei criminali, più dei mafiosi, più dei veri violentatori.

 

E’ anche attraverso  la sua vicenda che ho davvero toccato con mano il futuro oscuro della nostra società, lo sfacelo del mondo dell’educazione e l’impotenza sociale del singolo cittadino di fronte a un Potere sempre più aggressivo e irrazionale. 

Ma soprattutto ho ben compreso lo stato di paura, lobotomizzazione e sonno profondo di parte degli italiani, devastati da televisione, ignoranza e volgarità.

 

Da oggi spero che emergano tutti nodi e le contraddizioni di questa angosciante e allucinante vicenda. Che si pubblichino gli atti del processo, gli incidenti probatori, che si faccia luce sugli interrogatori, che si dica chiaramente cosa ha fatto, come e perchè.

 

Ho sempre cercato di essere obiettivo in questa vicenda, senza mai dare per scontato nulla e senza eliminare dubbi e perplessità che inevitabilmente prendi in considerazione.

Resta la convinzione che questa condanna sia una profonda ingiustizia.

E quindi non posso tacere, mi sento in dovere di riflettere e di interrogarmi, stavolta pubblicamente, su tutta questa storia. 

Questa società del gossip, del pettegolezzo, della menzogna ripetuta ci pone certamente degli ostacoli nella ricerca della verità.

Ma siamo anche noi che non facciamo, spesso, lo sforzo di conoscere, di approfondire, di farci le domande giuste, di ascoltare davvero, di chiedere a chi di dovere, di andare a vedere con i nostri occhi.

Invito a leggere l’ultimo post di Gianni Marconi sulla sentenza, il blog insiemeperpino,  e a rimanere, se potete, vigili, critici e presenti.

One Response to “Pino condannato a 9 anni e 9 mesi”

  1. Titti Says:

    Grazie per il prezioso intervento! Ti voglio bene!

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