Le giornate di aprile si fanno roventi, ma nonostante cio’ la citta’ di Siam Reap, base per la visita ad Angkor, e’ piena di turisti. Ahh, I turisti. Ho constatato che alcuni pervengono a questo blog tramite la digitazione sul motore di ricerca di ‘’turista o viaggiatore’’.
Sembra che il post che scrissi dalla Thailandia sulla differenza tra le due categorie interessi parecchio.
”A sinistra la sponda laotiana con villaggi di capanne all’ombra delle palme di cocco, le barche a remi, i bagliori teneri delle lucine a olio, nel silenzio; a destra la sponda tailandese: luci al neon, la musica degli altoparlanti e il rombare lontano dei motori. Da una parte il passato da cui tutti vogliono strappare i laotiani, dall’altra il futuro verso cui tutti credono di dover correre. Su quale sponda la felicità? ” Terzani, Un indovino mi disse”
Il mio visto per il Laos stava per finire, le strade laotiane sono incredibilmente lente e sussultanti, cosi’, nella mia direzione verso la Cambogia ho deciso di tornare in Thailandia per qualche giorno.
Sono stato del nord del Laos, nel villaggio di Nongh Khiaw e di Mong Neua. In quest’ ultimo non c’era internet, non c’era telefono. L’elettricita’ erogata grazie a un generatore, durava dalle 6 alle 10 di sera. La vita scorreva tranquilla, i ragazzi giocavano a pallone nel campo, le donne portavano l’acqua, gli uomini lavoravano meno delle donne, le barche portavano qualche turista e i bambini giocavano senza preoccupazioni.
Arrivo in Laos via terra dal punto di frontiera a nord attraversando il Mekong. Il visto per un mese mi costa 35 dollari. Simboli comunisti e bandiere con la falce e martello. A 30 metri di barca dalla Tailandia l’atmosfera cambia totalmente. I bambini ti salutano. Le persone sono piu’ povere, le strade sporche e male asfaltate.
"La regina di cuori deve correre sempre più in fretta per rimanere sempre nel punto in cui si trova. Vedete, è esattamente quello che tutti quanti state facendo. Correte sempre più forte, ma non vi muovete per nulla. Tutto ciò che fate per scoprire dove siete esattamente non vi porta da nessuna parte.
Questo vi dà l'illusione di lavorare su qualcosa, o che state raggiungendo i vostri obiettivi, senza sapere che tutto quello che fate è completamente slegato dalle naturali funzioni del vostro corpo. Non state agendo in modo naturale, perché l'ideale che la cultura vi ha imposto ha falsificato la naturalezza delle vostre azioni."
(U.G. Krishnamurti)
NEW PARTIZANS
Partigiano, come poeta, è parola assoluta, rigettante ogni gradualità
(FENOGLIO)