Gli intellettuali sono stati vent’anni sotto un pagliaccio che si affacciava dal balcone. Gli italiani di allora sono come quelli di adesso: gli italiani vogliono qualcuno che pensi per loro. Ci vuole qualcosa che riscatti questo popolo che sono trecento anni che è schiavo di tutto. Il riscatto è doloroso, esige sacrifici. L’Italia avrebbe bisogno di quella rivoluzione che tutti i più grandi paesi civili e democratici del mondo, durante la loro storia, hanno avuto. (M. MONICELLI)
Siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo (E. Che Guevara)
Non ho mai scritto nulla sulla vicenda di Pino su questo blog. E’ venuto il momento di farlo.
Sono passati più di due anni dal suo primo, allucinante arresto.
Ricordo con indelebile lucidità, l’incredulità, l’assurdità, il dolore, la rabbia, il senso di impotenza che mi hanno attraversato l’anima in tutto questo tempo.
Sono andato in tribunale venerdì, e tutto quel vecchio dolore si è riattivato in un baleno, ascoltando la sentenza.
Cinque giorni fa sono partito da una Bangkok in fiamme.
Sono dovuto partire prima possibile perchè molte strade erano bloccate e anche i taxi non uscivano più per portarmi in areoporto. Così sono partito a piedi col solito zaino in spalla, fedele al viaggiare nomade con pochi soldi volente o nolente, fino a raggiungere un autobus che dopo ore mi ha accompagnato all’areoporto mentre si costruivano barricate con filo spinato e pneumatici.
Ho portato in viaggio il libro di Simone Perotti e l’ho finito dopo una settimana che ero ancora in Malesia.
E’ scritto da uno che di soldi ne guadagnava a palate e questo si sente. Ma ci sono spunti interessantissimi, e’ di agevole lettura e va sul pratico. Ovviamente l’ho preso perche’ un po’ parla di me. Il mio viaggio e’ anche una sorta di contestazione tutta personale a un modo di vivere di una societa’ in cui non mi riconosco. E’ il desiderio della liberta’ da, e io sono molto bravo nella liberta’ da.
"La regina di cuori deve correre sempre più in fretta per rimanere sempre nel punto in cui si trova. Vedete, è esattamente quello che tutti quanti state facendo. Correte sempre più forte, ma non vi muovete per nulla. Tutto ciò che fate per scoprire dove siete esattamente non vi porta da nessuna parte.
Questo vi dà l'illusione di lavorare su qualcosa, o che state raggiungendo i vostri obiettivi, senza sapere che tutto quello che fate è completamente slegato dalle naturali funzioni del vostro corpo. Non state agendo in modo naturale, perché l'ideale che la cultura vi ha imposto ha falsificato la naturalezza delle vostre azioni."
(U.G. Krishnamurti)
NEW PARTIZANS
Partigiano, come poeta, è parola assoluta, rigettante ogni gradualità
(FENOGLIO)