La confusione è una grande opportunità.
Le persone che non sono confuse hanno un problema enorme: pensano di sapere e non sanno. Le persone che pensano di avere chiarezza sono nei pasticci: la loro chiarezza è superficiale, di fatto non ne sanno nulla, ciò che chiamano chiarezza è pura stupidità. Gli idioti sono molto chiari, nel senso che non hanno l’intelligenza per percepire la confusione.
Sentire la confusione richiede una grande intelligenza: solo le persone intelligenti si sentono confuse, i mediocri continuano a muoversi nella vita, sorridono, ridono, accumulano denaro, si impegnano a ottenere più potere e più fama. A vederli sarai un po’ invidioso: sembrano così sicuri di sè, sembrano addirittura felici.
“l’Uomo ha complicato ogni singolo semplice dono degli Dei.” (DIOGENE)
Diogene era un tipo strano.
Vissuto in Grecia 400 anni prima di Cristo si dice vivesse in una vasca o in una botte, e che distrusse una ciotola di legno, l’unica sua proprietà, vedendo che ne poteva fare a meno quando osservò un bambino bere dalle mani.
Quando Alessandro Magno, desideroso di conscerlo, andò a trovarlo, disse a Diogene: “Se hai qualsiasi desiderio, io posso esaudirlo”. E Diogene rispose: “Allora spostati, mi stai facendo ombra”. Al che Alessandro rispose: “Se non fossi Alessandro vorrei essere Diogene”.
Nascondi le cose lontane,
tu nebbia impalpabile e scialba,
tu fumo che ancora rampolli,
su l’alba,
da’ lampi notturni e da’ crolli
d’aeree frane!
Nascondi le cose lontane,
nascondimi quello ch’è morto!
Ch’io veda soltanto la siepe
dell’orto….
(NEBBIA, G. PASCOLI)
Chi l’avrebbe detto, mi piace questa nebbia padana di metà novembre.
Da vari anni a fine autunno scalpitavo, diventavo insofferente e volevo fuggire dal freddo invernale.
Quest’autunno, dopo momenti di vuoto e di sofferenza, dopo la raccolta delle olive in Toscana e il seminario di Soul Voice, sento la voglia di prendermi con dolcezza e fare un passo alla volta, cosa che, mi sono accorto (anche se non sembra), non ho fatto molto nella mia vita.
Un passo alla volta, godendomi il viaggio, quale che sia.
Anche la nebbia mi dice di stare sanamente protetto, che va bene godere delle piccole cose, di andare piano, e che anche se le cose non sono chiare e la strada non si vede, la vita ti sfiora e ti sussurra qualcosa.
A te che leggi, sii rispettoso e dolce con te stesso.
Domenica 11 settembre ho tenuto, con Matteo Mohan Simonitti e Giovanni Simonitti, un cammino del Cuore, un percorso nei boschi liguri, sopra Alpicella (Varazze).
Giovanni, camminatore ed esperto di quei luoghi, si è occupato di condurci nel sentiero. Io ho elaborato e condotto tre meditazioni e animazioni durante il cammino; e Matteo, che ha organizzato, coinvolto e entusiasmato, si è occupato dell’introduzione e della meditazione finale.

